giovedì 19 maggio 2016

Corso aggiornamento Panificatori- 20 ore Aggiornamento ENTRO 12 AGOSTO

ATTENZIONE ALLE SCADENZE DI AGGIORNAMENTO

  • I panificatori in attività alla data della pubblicazione della legge, ovvero dal 13 Maggio 2011, che hanno comunicato il nominativo del responsabile ai SUAP entro 90 giorni dalla pubblicazione della legge (vale a dire entro il 12 agosto 2011) dovranno svolgere un minimo 20 ore di aggiornamento professionale (su contenuti da definire) entro il 12 agosto 2016.
  • I panificatori in attività alla data della pubblicazione della legge, ovvero dal 13 Maggio 2011, che hanno comunicato il nominativo del responsabile ai SUAP entro 90 giorni dalla pubblicazione della legge (vale a dire 12 agosto 2011) e che rientrano nel requisito del percorso formativo ridotto (art. 6 comma 4 L.R. 18/2011 vale a dire negli ultimi cinque anni antecedenti attività di panificazione da minimo tredici mesi a tre anni anche non consecutivi nei tre anni) dovranno svolgere un corso di formazione della durata di 86 ore entro il 20 novembre 2014 (su contenuti definiti dall’allegato B delle schede descrittive). Da questa data scattano successivamente i cinque anni di aggiornamento di 20 ore fino al 20 novembre 2019.
  • I panificatori in attività alla data della pubblicazione della legge, ovvero il 13 Maggio 2011, che hanno comunicato il nominativo del responsabile ai SUAP entro 90 giorni dalla pubblicazione della legge (vale a dire 12 agosto 2011) e che non rientrano nel requisito del percorso formativo ridotto (art.6 comma 3 L.R 18/2011) dovranno svolgere un corso di formazione della durata di 300 ore entro il 20 Novembre 2014 (su contenuti definiti dall’allegato A delle schede descrittive). Da questa data scattano successivamente i cinque anni di aggiornamento di 20 ore al 20 novembre 2019.
  • Per i panificatori che hanno iniziato l’attività dopo il 13 Maggio 2011, per le quali era prevista la formazione del responsabile (in mancanza del requisito) entro sei mesi dalla comunicazione al SUAP (ma anche i contenuti dei corsi dovevano essere definiti entro sei mesi dalla pubblicazione della legge), i sei mesi scattano dalla data della pubblicazione dei percorsi (vale a dire il 20 novembre 2013) e pertanto dovranno svolgere la formazione entro il 20 maggio 2014. Da questa data scattano i cinque anni di aggiornamento al 20 maggio 2019.
Segui le lezioni in aula e aula virtuale... rivolgiti agli AIFeCSPoint e MicrocosmoPoint più vicino a te!
comunicazione@aifecs.it

martedì 17 maggio 2016

Microcosmo-Point e AIFeCS-Point aprono i loro negozi DPI.... Maggio: il mese del Primo soccorso


Le aziende vengono seguite per la formazione.

Con l'attivazione e l'erogazione di un corso Primo soccorso si vuol trasmettere i seguenti obiettivi:
attivare in modo corretto il 118 • proteggere la persona coinvolta • controllare l’incidente • evitare o contenere i danni ambientali • realizzare un primo soccorso in attesa dell’arrivo di personale qualificato.

ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO Cosa devono fare? - Collaborare alla predisposizione del piano di emergenza sanitaria - Coordinare l’attuazione delle misure previste da tale piano - Predisporre il cartello indicante i numeri di telefono dei Servizi di Emergenza (Ambulanza, Pronto Soccorso pubblico, Vigili del Fuoco, Centro anti-veleni) nei pressi del telefono - Curare la tenuta del materiale e/o delle attrezzature dei Presidi Sanitari (Pacchetto di Medicazione, Cassetta di Pronto Soccorso o Camera di Medicazione), controllandone la scadenza - Effettuare gli interventi di Primo Soccorso per quanto di loro competenza - Fare arrivare nel più breve tempo possibile un soccorso adeguato con ambulanza e informare il personale sanitario sullo svolgimento delle varie fasi dell’infortunio.

Decreto 15/7/2003 n.388 Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale CLASSIFICAZIONE DELLE AZIENDE - Gruppo A: - Aziende con rischio elevato (centrali termoelettriche, impianti nucleari, aziende estrattive ed attività minerarie, fabbricazione esplosivi, etc.) - Aziende con più di 5 lavoratori con indice infortunistico di inabilità permanente elevato (indice INAIL > 4) - Aziende con più di 5 lavoratori del comparto dell’agricoltura - Gruppo B: Aziende con 3 o più lavoratori che non rientrano nel gruppo A - Gruppo C: Aziende con meno di 3 lavoratori che non rientrano nel gruppo A.

Oggi le agenzie formative MicrocosmoPoint del territorio e i centri virtuali AIFeCSPoint potranno seguire le aziende anche per i presidi sanitari obbligatori per le aziende.

Per informazione rivolgiti al Point più vicino a te.

Per conoscere il Point più vicino contatta la segreteria: comunicazione@aifecs.it

lunedì 11 aprile 2016

MICROCOSMO POINT - Opportunità per erogare CORRETTA FORMAZIONE





Diventare un Microcosmo Point per erogare Corretta Formazione è semplice perché chi inizia a collaborare con Microcosmo è costantemente supportato sia dal punto di vista tecnico e burocratico che da quello innovativo.



Contatta Microcosmo chiedendo di Sofia

e.barbagli@microcosmopoint.it

055/952636










lunedì 29 febbraio 2016

Bando Inail: un'opportunità che AIFeCS vuole cogliere con i suoi Associati


Da anni AIFeCS (Associazione Italiana Formazione e Consulenza Sicurezza) ha deciso di sviluppare una rete nazionale di professionisti, agenzie formative e aziende che operano nel settore della sicurezza e condividono la mission dell’associazione divulgando la cultura della sicurezza attraverso la formazione. L’associazione quotidianamente è alla ricerca di soluzioni e mezzi che possano supportare i propri associati e rendere la loro attività sempre più efficace.

Partendo da questi assunti AIFeCS ha deciso insieme ai suoi associati di partecipare ad un Bando Inail finalizzato al finanziamento di una campagna nazionale di rafforzamento della formazione in materia di sicurezza per piccole, medie e microimprese. L’obiettivo è quello di fare un progetto nazionale coinvolgendo l’intera rete nazionale per poter erogare formazione gratuita in materia di sicurezza. In questa fase preparatoria e di pianificazione, sicuramente, AIFeCS vorrà inserire la formazione per il settore agricolo dove purtroppo spesso la formazione come prevenzione non viene considerata e quest’anno gli infortuni hanno superato il settore edile. Gli associati potranno rivolgersi ad AIFeCS e richiedere le modalità per poter partecipare al bando, riceveranno tutto il supporto burocratico e verranno guidati per partecipare e poter, in caso di esito positivo, erogare formazione gratuita ai loro discenti.

Perché AIFeCS invita gli associati a rivolgersi all’associazione per partecipare al bando? Innanzitutto perché poter erogare formazione gratuita significa entrare in empatia con le aziende e permettere loro di rendesi conto del valore della formazione, in particolare quella sua sicurezza. In secondo luogo perché la strategia della collaborazione risulta essere la strategia vincente per mettere insieme forze, strumenti e conoscenze e operare con successo e efficacia nel settore della sicurezza.

Potranno aderire tutti gli associati, e in special modo le agenzie formative riconosciute le quali potranno inserire nella loro offerta formativa il progetto nazionale.
Viene richiesto a tutti gli associati interessati di inoltrare una richiesta di partecipazione entro il 18/03/2016.  Per coloro, invece, che non sono associati e desiderano maggiori informazioni potranno inoltrare una richiesta di informazione alla mail sofia.cupolo@aifecs.it

Il bando Inail è un’opportunità offerta a chi eroga formazione di garantire formazione di qualità e riconosciuta gratuita ed AIFeCS non poteva cogliere con i suoi associati un’opportunità così importante.


AIFeCS con i Suoi associati cerca soluzioni e opportunità per erogare corretta formazione

lunedì 22 febbraio 2016

Agenzie Formative: obiettivo rispondere alle esigenze formative e non solo...


L’ agenzia formativa è quell’organizzazione che si occupa della formazione delle persone attraverso l’organizzazione e la gestione di corsi. Il compito di un’agenzia formativa è quello di rispondere all’esigenze formative dei discenti con una formazione di qualità e riconosciuta ossia attestata e valida per la normativa vigente. Infatti, chi sceglie un’agenzia formativa lo fa sicuramente con l’obiettivo di migliorare le proprie conoscenze e competenze su una certa tematica, ma anche con l’obiettivo di poter inserire tale compente nel proprio bilancio delle risorse professionali e quindi necessita di formazione riconosciuta. Per questo motivo ottenere e gestire tutti i riconoscimenti per un ente formativo è importante seppur faticoso.

Le necessità dei discenti, soprattutto dal momento in cui l’offerta formativa è sempre più ampia, vanno però oltre il riconoscimento. Infatti, se la validità dell’attastato è la prima richiesta seguono poi le necessità relative al progetto formativo, si va da esigenze relative alle tempistiche e la localizzazione dei corsi alla necessità di avere costi ridotti o anche azzerati. Gli enti formativi si trovano quindi a pensare a percorsi formativi che vestano al meglio le esigenze dei discenti andando a erogare formazione di qualità che riesca a rispondere a tutte i bisogno dei discenti.

In materia di sicurezza sui luoghi di lavoro la formazione ha un ruolo importante pertanto ai centri formativi vengono richieste sempre più competenze e conoscenze per poter offrire un progetto formativo che possa realmente essere un atto di prevenzione nelle aziende. Il riconoscimento e il rispetto della normativa in materia di sicurezza è sicuramente il primo passo per l’erogazione dei corsi. I passi successivi riguardano quei servizi che rispondono alle esigenze delle aziende e che permettono di erogare formazione a 360 gradi.


AIFeCS operando nel settore da anni e collaborando con professionisti e organizzazioni, tra cui Microcosmo, riconosce l’importanza per i centri formativi sia in loco che virtuali di avere risposte concrete alle richieste di aziende e lavoratori. In primo luogo, AIFeCS risponde alla necessità di un supporto tecnico e burocratico in merito agli accreditamenti soprattutto per nuovi centri formativi.  Altra esigenza a cui occorre fare fronte è l’adeguamento all’evoluzione tecnologica, anche nel settore formativo, infatti è possibile erogare corretta e valida formazione virtuale grazie a strumenti innovativi che AIFeCS mette a disposizioni dei propri associati. Per quanto riguarda, invece, la parte economica poter erogare formazione finanziata sicuramente è un punto di forza che insieme ad altri servizi aggiuntivi come la vendita dei DPI vanno a rendere l’offerta dei centri formative migliore permettendo loro di entrare in empatia con le aziende-clienti e divulgare con maggiore facilità la cultura della sicurezza.


Gestire un ente formativo richiede dedizione e grande professionalità e poter usufruire del supporto di organizzazioni come AIFeCS e Microcosmo  permette agli enti formativi di operare nel settore in modo semplice e con progetti formativi di qualità.


Con AIFeCS vince la collaborazione per erogare Corretta Formazione

Per maggiori informazioni su AIFeCS e sulla possibilità di utilizzare strumenti messi a disposizione contattare Sofia Cupolo alla mail sofia.cupolo@aifecs.it






lunedì 25 gennaio 2016

Formare con passione e professionalità i futuri formatori ... investire in qualità e nella corretta formazione!

Formatore deriva dal latino "formator" e indica l'attività di chi forma e dà forma a qualcosa (o qualcuno). Nel linguaggio pedagogico e aziendale, il formatore è colui il quale prepara le persone a svolgere un'attività, una professione o ad iniziare un cambiamento personale.
Il Formatore può assumere funzioni più o meno ampie o specializzate a seconda della richiesta, delle sue competenze e dell'ampiezza e differenziazione funzionale presente nell'équipe in cui opera. In ragione della organizzazione necessaria al perseguimento degli obiettivi formativi può cioè, occuparsi solo della gestione didattica oppure dell'analisi dei fabbisogni, della progettazione, della selezione dei candidati, della valutazione, del monitoraggio, ecc. Un Formatore può trovarsi a realizzare iniziative di formazione anche molto diverse tra di loro (quanto a contenuti, destinatari, etc.) e deve essere in grado di individuare le metodologie e gli strumenti più adeguati per fronteggiare le necessità della committenza e dell'utenza.

Il formatore per la sicurezza sui luoghi di lavoro deve fronteggiare una platea di lavoratori a cui devono essere insegnati e trasmessi  obblighi e modalità di corretta gestione della sicurezza nella propria azienda. Un lavoro molto difficile in cui le sole nozioni e conoscenze non bastano, occorrono anche metodiche di trasferimento del sapere ma soprattutto accertarsi che tale trasferimento sia correttamente percepito e correttamente messo in opera.

AIFeCS, Microcosmo e CNTDP da tempo pensano alla formazione di giovani tecnici della prevenzione che hanno tutte le conoscenze per essere buoni formatori ma devono saper mettere in pratica e quindi devo conoscere la modalità di trasmissione del loro sapere. 
Sabato 23 gennaio terminato il corso gratuito rivolti a tecnici della prevenzione e a tutti gli associati che afferiscono alle strutture. 
Un grande successo grazie soprattutto ai formatori di comprovata esperienza. Progettando correttamente questo corso è stata data l'opportunità, divertendosi, di apprendere quali sono le corrette modalità di trasmissione del sapere.... per la corretta erogazione del corso e per la parte burocratica che sta dietro alla formazione sulla sicurezza AIFeCS e Microcosmo sempre al fianco dei Professionisti.

Prossimi corsi in programma: RSPP mod C e Formatori igiene alimentare.

....... la corretta formazione è prevenzione!
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Per maggiori informazioni per aderire alle associazioni e ai corsi contattare Dott.ssa Sofia Cupolo
sofia.cupolo@aifecs.it oppure 055952636



lunedì 18 gennaio 2016

Amianto e Tumore... visiona il Dott. Miscetti per maggiori note esplicative...


È chiamata anche fibrosi polmonare interstiziale.
Il suo riconoscimento come malattia professionale risale agli anni '30 e ne esistono oggi moltissimi casi indennizzati. Dal 1992 è comunque in netta riduzione. Il danno provocato dalle fibre di amianto è dovuto alla loro elevata capacità di penetrazione fino agli alveoli, dove si accumulano anche in grandi quantità; alla loro capacità di attivare il sistema immunitario e di far sì che si producano grandi quantità di tessuto fibroso a livello degli alveoli del polmone; alla capacità di favorire l'insorgenza di tumori; alla capacità di legare, sulle stesse fibre, alcune sostanze tossiche e cancerogene presenti nell'ambiente (causa, questa, della sinergia fra fumo e amianto nel provocare il tumore del polmone). Inizialmente, le fibre si localizzano non oltre le piccole vie aeree, e qui si creano le prime lesioni. Successivamente, si assiste ad un ispessimento diffuso ed una fibrosi generalizzata a tutti i polmoni. La fibrosi interstiziale diffusa forma il quadro principale della malattia. Tutto questo provoca compressione e retrazione del polmone, dandogli alla radiografia del torace un tipico aspetto che assomiglia al favo d'api. Anche se l'esposizione all'amianto viene fermata precocemente, si ha comunque un peggioramento del quadro nel tempo. Inizialmente, ci può essere tosse, talvolta con emissione di piccole quantità di sangue, mentre nei quadri avanzati avremo dispnea e cianosi (colorito bluastro della cute e delle mucose dovuto alla carente di ossigenazione del sangue).
La diagnosi consiste nell'interrogare il paziente su di una sua eventuale esposizione all'asbesto, anche molto remota (anamnesi lavorativa), nella visita che evidenza i sintomi tipici di insufficienza respiratoria e nella radiografia del torace. La sopravvivenza dei pazienti con asbestosi è lunga se non ci sono complicazioni. Queste sono rappresentate da cancro del polmoneenfisema polmonarecuore polmonare cronico e mesotelioma pleurico (tumore delle pleure). Non esiste una terapia specifica per rallentare il decorso di questa malattia. Solitamente si trattano le complicazioni e le infezioni. Molto importante è la prevenzione sui luoghi di lavoro.


Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/salute/amianto-malattie.html


Note esplicative del Dott. Miscetti
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Aprendo la tua Agenzia formativa potrai usufruire di professionisti specializzati per formare i tuoi clienti sul rischio amianto.
Per l'apertura contattare sofia.cupolo@aifecs.it oppure 055952636